ITREC di ROTONDELLA: cosa è stato fatto dal 2004 a oggi per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle generazioni future?

Nel “Company Profile” della SOGIN S.p.A. leggiamo, che “Sogin è impegnata a realizzare una società più sostenibile per:
• garantire la sicurezza dei cittadini;
• salvaguardare l’ambiente;
• tutelare le generazioni future.
Questo impegno è rendicontato nel Bilancio di Sostenibilità, dove sono riportati i principali dati e performances economiche, industriali, sociali e ambientali sulle attività di bonifica dei siti nucleari e di messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.”

E per l’impianto ITREC di Rotondella, a che punto è il “Bilancio di Sostenibilità”?
Cosa è stato fatto dal 2004 a oggi per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle generazioni future? Risulta che la Sogin abbia avuto nel 2004 un budget di 400 milioni di euro per bonificare il sito della Trisaia e che, a tutt’oggi, ne sono stati “contabilizzati” 180: ma non risulta che nemmeno un centimetro quadrato sia stato riportato in condizioni di sicurezza.

Scopriamo, però, dal bilancio Sogin del 2007 che sono stati spesi quasi due milioni in “canone di noleggio” per automezzi il cui utilizzo non è meglio specificato, e oltre due milioni di euro in carburante tra il 2011 e il 2012; per non parlare di decine di milioni per consulenze esterne (legali, aministrative, tecniche, ecc.).

In un comunicato stampa del 12 maggio scorso, leggiamo che, dopo sei mesi di indagini interne, l’8 maggio alle ore 15:00 si è tenuto il CdA. L’AD Riccardo Casale ha dato ampia informazione degli esiti della “Due Diligence” e delle azioni avviate a tutela della Società. Nello stesso giorno sono state consegnate sette lettere di contestazione ad altrettanti dipendenti; quattro dei quali, dirigenti, sono stati contestualmente sospesi dal servizio, in via cautelativa. Due di questi risultano essere interessati dalle indagini della Procura di Milano. Il 9 maggio sulla base del parere pro-veritate che configura la sussistenza di ipotesi di reato, un esposto è stato firmato dall’AD Riccardo Casale e inviato alla Procura della Repubblica. 

Già oltre un anno fa il Movimento 5 Stelle inoltrò alla Sogin delle richieste di accesso ad informazioni ambientali sull’impianto di Rotondella senza ricevere alcuna risposta. A nulla è valso l’intervento del Prefetto di Matera a supporto di tale richiesta. Fiduciosi nella svolta comportamentale imposta dal neo AD Casale, l’istanza di accesso ai dati ambientali è stata reiterata anche nel marzo scorso ma è rimasta ancora una volta quasi del tutto inevasa: su 21 richieste di accesso ne sono state accolte solo 4, anche se nella lettera di trasmissione (prot. N. 0025164 del 23-5-14) la società afferma di averci dato tutta la documentazione in suo possesso, parte allegata e parte in un CD-Rom.

Noi cittadini del M5S saremmo lieti se nella “ottica di totale trasparenza” ricevessimo risposte esaustive sia alle richieste inoltrate dallo scrivente Gruppo di Lavoro già più di un anno fa, sia alla interrogazione parlamentare avanzata dal portavoce del M5S in Senato, Vito Petrocelli. Interrogazione, che va ricordato, è arrivata grazie all’impegno degli attivisti locali nel Gruppo di Lavoro sul nucleare, portato avanti con molta difficoltà per la quasi inesistente collaborazione degli Enti e Autorità interessate

Infine, siccome in Basilicata l’impianto ITREC esiste da molto prima del Gruppo di Lavoro del M5S e della elezione del Senatore Petrocelli, una domanda nasce spontanea: gli altri Senatori e Deputati Lucani (a Nova Siri ce ne sono due) e le amministrazioni comunali di Rotondella, Nova Siri e Policoro che cosa hanno fatto, quali iniziative hanno intrapreso per conoscere i fatti e informare la popolazione e il circondario?

Aspettiamo adesso di capire le posizioni che assumeranno sull’argomento delle subentranti amministrazioni. Vedremo se i nuovi sindaci, con la consapevolezza di dover tutelare la salute dei cittadini e del territorio amministrato sapranno inserirsi nel tavolo tecnico che gestirà la convenzione di monitoraggio ambientale ed eviterà la secretazione dei dati ambientali forse “scomodi”.

Gruppo di Lavoro sul nucleare – Movimento Cinque Stelle Metapontino

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