Compensazioni ambientali a La Martella?

«La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».
(Tratto da un discorso di Paolo Borsellino ai cittadini siciliani)

Domani 25 maggio alle ore 11 verrà inaugurata al borgo La Martella la Biblioteca Comunale “Adriano Olivetti” inpiazza Montegrappa nel segno, leggo nel comunicato stampa, di Matera 2019. Non mancherà nessuno. Per citare giusto qualche nome ci sarà il sindaco di Matera Salvatore Adduce, il presidente della Provincia Franco Stella, gli assessori Vincenzo Viti e Rosa Mastrosimone, l’assessore comunale Elio Bergantino ed anche il direttore del comitato Matera 2019 Paolo Verri.

Cotanta passerella, per cosa? Memoria non mi inganna quando penso che sono passati solo 2 anni dall’estate in cui i cittadini de la Martella erano in completa rotta di collisione con il Sindaco e l’amministrazione comunale per via degli odori derivanti dalla discarica situata lì vicino, tanto da formare un presidio permanente.
Le proteste fiorirono il 29 ottobre 2010 quando i cittadini residenti a La Martella inviarono una nota al consiglio comunale. Nella delibera dello stesso, venne richiamata l’attenzione di tutti i consiglieri nei confronti della gestione dei rifiuti solidi urbani e della discarica di borgo La Martella. Leggo addirittura dalla delibera che:

Il Consiglio Comunale, nel riconfermare l’impegno già preso nella seduta del 27/12/2006, circa la chiusura definitiva dell’ impianto di compostaggio e smaltimento definitivo dei RSU ubicato nei pressi del Borgo La Martella impegna il Sindaco

  • a definire con le parti istituzionali (Provincia, Regione ed AATO Rifiuti) l’art. 2 dell’intesa istituzionale sottoscritta lo scorso 3 settembre, ribadendo che, entro il tempo massimo di 12 mesi, i competenti organi degli Enti dovranno procedere alla approvazione degli strumenti di programmazione all’interno dei quali si sancisca la delocalizzazione dell’impiantistica presente al Borgo La Martella;
  • a monitorare la qualità dell’area della zona
  • a comunicare periodicamente i risultati delle indagini ambientali
  • e a tante altre belle cose…

Proprio in quell’occasione, non mancarono accese polemiche.
Si parlò anche di compensazioni ambientali per gli abitanti de la Martella, che da dizionario, cercano di migliorare le condizioni dell’ambiente interessato, ma che non riducono l’impatto ambientale previsto dall’esecuzione di opere che comportano trasformazioni d’uso del suolo e degli insediamenti umani. Ricordate la citazione di Borsellino all’inizio dell’articolo? Non parlava di compromesso morale?

Subito dopo il consiglio comunale, una rappresentanza di cittadini de la Martella sostenne un incontro con il Sindaco e con i tecnici addetti allo smaltimento dei rifiuti. Di fatto, magicamente, dopo mesi di lotta e di presidio, sulle proteste dei martellesi calò il silenzio.

Dicembre 2010. Della problematica della discarica e della sua chiusura, non venne fatta nessuna parola nella riunione della giunta comunale del 30/12/2010 come apprendiamo dalla relativa delibera. Si prese semplicemente atto che esisteva un “protocollo d’intesa dal Comune di Matera, dal Ministero dei Lavori Pubblici, dalla Regione Basilicata e dall’ATER della Provincia di Matera per la realizzazione di un programma di edilizia sperimentale nel Borgo La Martella per un importo di € 4.207.595 di cui all’art.2, comma 1, lettera f) della legge 5 agosto 1978, n.457.” Nel protocollo erano previste la riqualificazione di alcune strutture, come il teatro, edifici pubblici del Borgo, alloggi di edilizia residenziale pubblica, lavori di pavimentazione stradale, rifacimento marciapiedi, sistemazione del parco urbano e della suddetta biblioteca, quella che verrà inaugurata domani.

Dopo la lettura di tutti questi documenti morbosi e scritti in burocratese, io mi chiedo:

  • Cosa ne è stato delle proteste relative alla discarica?
  • Cosa ne è stato della decisione di delocalizzare l’impianto?
  • Vengono effettuati dei controlli di qualità nella zona, come previsto dalla delibera e come promesso dal Sindaco?
  • Dopo aver inaugurato la biblioteca, Adduce cosa pensa di fare in merito alla discarica?
  • Gli abitanti del Borgo hanno capito che la biblioteca, la farmacia, il teatro, il rifacimento dei marciapiedi sono lavori che li spettano a prescindere e che non devono essere il frutto di nessuna compensazione ambientale?

I signori che presiederanno domani l’evento e che faranno bello sfoggio dei loro sorrisi di facciata meriterebbero almeno delle pernacchie. Noi come moVimento 5 stelle non saremo presenti all’inaugurazione perché ci è sembrato che i cittadini de la Martella siano entusiasti di questa nuova infrastruttura e non siano, per il momento, interessati alla vicenda della discarica.

Lungi da noi andare a rovinare una bella mattinata di rappresentanza come quella di domani.

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